Risposte alle domande frequenti

Fondo Unico Rotativo per Prestiti (FURP)

In caso di start-up o di nuova unità locale, la ditta deve avere l’iscrizione in CCIAA ed è obbligatorio che l’attività economica identificata come prevalente risulti da visura camerale alla data di realizzazione dell’investimento; in tal caso l’attività economica di cui al paragrafo 2.1 deve comunque risultare nell’oggetto sociale.

L'acquisto dell’immobile risulta ammissibile, l’importante è che si tratti di caparra confirmatoria e non conto prezzo. Relativamente all’accollo del mutuo, ai fini del FURP, è importante che risulti un contratto di acquisto tra le parti; ai fini istruttori non è necessario un accollo o una stipula di altri mutui o similari.

"Le opere murarie effettuate su di un capannone a Leasing NON sono ammesse, in quanto le stesse non possono essere capitalizzate. Si precisa inoltre che le opere murarie sono ammissibili solo se funzionalmente correlate agli investimenti in macchinari e attrezzature."

"Così come previsto da bando (punto 3.4, pag. 10), sono ammissibili a finanziamento anche beni materiali usati, a condizione che siano rispettate le seguenti tre condizioni: a) il venditore rilasci una dichiarazione attestante la provenienza esatta del materiale e che lo stesso, nel corso degli ultimi sette anni, non abbia beneficiato di un contributo pubblico; b) il prezzo del materiale usato non sia superiore al suo valore di mercato e sia inferiore al costo di materiale simile nuovo, attestata da un perito tecnico; c) le caratteristiche tecniche del materiale usato acquisito siano adeguate alle esigenze dell'operazione e siano conformi alle norme e agli standard pertinenti, attestata da un perito tecnico."

"Per i beni usati non è richiesto che la perizia sia giurata.

"E’ ammesso l’acquisto di mezzi e attrezzature di trasporto di persone e merci strettamente necessari allo svolgimento dell’attività, quindi anche auto e mezzi targati in genere. Si deve stare attenti però al concetto di “strettamente necessari allo svolgimento dell’attività”, che sarà valutato caso per caso e comunque in modo restrittivo.

"Così come previsto da bando (punto 3.4, pag. 10), i costi per gli investimenti materiali sono ammissibili anche se acquistati nella condizione di usato e quindi anche i mezzi di trasporto (standard ambientale non inferiore ad euro 5), a condizione che siano rispettate le seguenti tre condizioni: a) il venditore rilasci una dichiarazione attestante la provenienza esatta del materiale e che lo stesso, nel corso degli ultimi sette anni, non abbia beneficiato di un contributo pubblico; b) il prezzo del materiale usato non sia superiore al suo valore di mercato e sia inferiore al costo di materiale simile nuovo, attestata da un perito tecnico; c) le caratteristiche tecniche del materiale usato acquisito siano adeguate alle esigenze dell'operazione e siano conformi alle norme e agli standard pertinenti, attestata da un perito tecnico.

L’acquisto di immobili è ammesso se appartenente a una delle categorie catastali previste dal bando, cioè A/10, C/1, C/2, C/3, D/1 e D/7.

Relativamente al quesito si informa che le spese per le consulenze riferite alla creazione/implementazione del sito internet non sono ammissibili

Ogni impresa può presentare la domanda per l’acquisto del capannone (quota parte come risulterà dei contratti di acquisto) per quanto riguarda i macchinari la domanda può essere presentata esclusivamente dall’impresa che ne acquisirà la proprietà.

E' possibile che il programma di investimento riguardi solo attivi immateriali o solo fiere; non è possibile che lo stesso riguardi solo consulenze perché queste sono ammesse solo se direttamente connesse agli altri investimenti oggetto del programma.

Per le società di capitali, il finanziamento può assumere anche la forma del prestito partecipativo a tasso zero volto ad anticipare le risorse di un futuro aumento del capitale sociale, da effettuare con la sottoscrizione e il versamento da parte dei soci attuali o futuri, in misura pari alla quota capitale delle rate d’ammortamento del prestito partecipativo medesimo. Il prestito partecipativo è pari al 100% del valore dell’aumento di capitale sottoscritto e deliberato dall’assemblea dei soci, che deve essere pari al valore degli investimenti o dell’importo massimo ammissibile a finanziamento per effetto dell’intensità massima di aiuto (ESL). La durata del finanziamento è prevista in 8 anni. L’importo minimo è di Euro 42.000,00 e l’importo massimo e di Euro 1.000.000,00.

L’impresa nella fattispecie in questione può chiedere un finanziamento bancario “ponte” in attesa dell’erogazione dell’Aiuto Rimborsabile a tasso zero, ma gli interessi corrisposti alla banca relativi al finanziamento “ponte” non hanno alcun legame con l’operazione dell’aiuto rimborsabile a tasso zero.

Si. Occorre tener presente che finanziariamente la sommatoria dell’importo del finanziamento rotativo e il finanziamento bancario non può superare l’importo totale dell’investimento.

Il 40% non coperto dal tasso zero può essere anche autofinanziamento aziendale.

Trattandosi di un’operazione a tasso zero la misura e l’intensità dell’agevolazione sono determinate dal risparmio degli interessi gravanti su una stessa operazione al tasso di interesse vigente per il settore. Si deve però stare attenti al fatto che ogni impresa, in virtù del rating che le verrà attribuito in sede di valutazione del merito di credito, avrà un proprio tasso di interesse “vigente” e quindi un proprio risparmio di interessi espresso in Equivalente Sovvenzione Lorda, che non potrà superare in ogni caso i limiti stabiliti dal bando. Se ciò accadesse sarà compito del soggetto istruttore riportare l’ESL dell’impresa entro i limiti previsti.

Si, l’aiuto è cumulabile. Occorre tener presente che non potrà essere superata l’intensità massima di aiuto prevista dal Regolamento Comunitario 651/2014 e cioè ESL (Equivalente Sovvenzione Lorda) 20% per le micro e piccole e imprese e 10% per le medie imprese.

"Nel caso di società cooperative non è obbligatorio procedere al censimento di tutti i soci. Dovranno essere censiti esclusivamente i soci che sono titolari di una quota uguale o superiore al 25% del capitale della stessa cooperativa. Per il raggiungimento della percentuale di partecipazione fissata nel 100% occorre inserire un socio rappresentativo a cui attribuire la restante parte del capitale sociale. Nel caso in cui non siano presenti soci titolari di una quota uguale o superiore al 25% occorre inserire un unico socio rappresentativo con una partecipazione del 100%. “I componenti del consiglio di Amministrazione che vengono precaricati da banche dati pubbliche possono essere confermati."

"No, le domande possono essere presentate esclusivamente tramite piattaforma elettronica, accedendo al portale http://www.toscanamuove.it. Per accedere al servizio messo a disposizione da Toscana Muove i Soggetti beneficiari chiedono l'assegnazione di un account all'indirizzo www.toscanamuove.it. Per ottenere le credenziali di accesso è necessario accedere all'area ""Registrazione"" e compilare la schermata inserendo i dati anagrafici relativi al legale rappresentante (o ad una persona delegata con apposita procura, anche in forma di scrittura privata, a sottoscrivere la domanda d'aiuto) e un indirizzo mail che verrà utilizzato per l'invio delle credenziali di accesso per l'area riservata."

E’ sufficiente la firma del legale rappresentante, ma se lo statuto della società richiedente inserisce tra gli atti di straordinaria amministrazione la presentazione di domande di contributo, oppure la contrazione di mutui, ecc.. allora serve la firma congiunta di tutti i soci. Nel caso di firma congiunta occorre una smart-card per ogni socio.

I documenti obbligatori sono quelli elencati a pag. 15 e 16, art. 4.3 dell’all. 1 – FURP – “Documentazione obbligatoria a corredo della domanda”. Tali documenti risulteranno bloccanti nel caricamento sul portale ed evidenziati con apposito asterisco (*). Ci raccomandiamo di prestare molta attenzione a tale documentazione, altrimenti si rischia l’inammissibilità della domanda di agevolazione.

Le imprese in regime di contabilità ordinaria dovranno inviare il modello allegato alla dichiarazione dei redditi relativo agli studi di settore da dove si evince la percentuale di fatturato eseguita come sub-fornitura. Per le altre imprese qualora non venga precisato nella nota integrativa al bilancio si richiede idonea documentazione contabile (scritture contabili o l’elenco clienti/fornitori).

"L’allegato F è obbligatorio solo in caso non sia raggiunto il parametro del 5% relativo al patrimonio netto in entrambi i due bilanci chiusi. Se tale parametro è raggiunto in almeno uno dei due bilanci, tale allegato non è obbligatorio."

"Le richieste di variazione, adeguatamente motivate, possono riguardare il programma di investimento, la ripartizione per voci di spesa o il piano finanziario, ferma restando l’impossibilità che il costo totale e il contributo totale del progetto siano aumentati rispetto agli importi indicati all'interno del provvedimento amministrativo di concessione dell’aiuto. Le modifiche del programma di investimento, della ripartizione delle voci di spesa o del piano finanziario devono essere presentate on line mediante l’accesso alla piattaforma http://www.toscanamuove.it, con le seguenti modalità:?- durante il periodo di realizzazione del progetto, nella misura massima del 20% del programma di investimento approvato e soltanto per una volta, previa autorizzazione del soggetto gestore, ferme restando le caratteristiche e le finalità del progetto originariamente ammesso; - un’ultima modifica del programma di investimento, previa autorizzazione del soggetto gestore, che preveda variazioni alle voci di spesa ammesse non oltre il 20% esclusivamente nel caso in cui le diverse spese siano strettamente funzionali alla realizzazione della voce."

No, la richiesta di erogazione a titolo di anticipo, subordinata a contestuale presentazione di garanzia fideiussoria intestata alla Regione Toscana, può essere fatta sull’80% del finanziamento agevolato concesso.

Fondo di garanzia - Sostegno alla liquidità delle pmi dei settori industria, artigianato, cooperazione e altri settori

Sì, purché le finalità indicate abbiano la stessa durata e la medesima percentuale massima di garanzia ( Art. 3.1 e Art. 3.3 del Regolamento della Misura).

No, non esiste un modello di accordo già predisposto. Le OO.SS. hanno dei modelli che possono essere allo scopo utilizzati.

Sì, è possibile incrementare il patrimonio netto con conferimenti purché il valore dei beni conferiti risulti da perizia di un tecnico indipendente abilitato. Si precisa che il requisito del 5% è relativo alle sole imprese in contabilità ordinaria. Gli aumenti di capitale netto di cui sopra possono essere effettuati anche mediante conferimenti di beni immobili, rami di azienda o crediti.

Sì, è possibile incrementare il patrimonio netto con conferimenti purché venga fornita idonea documentazione attestante tale incremento ( verbale di assemblea indicante aumento di capitale sociale / conversione di finanziamento soci in una delle poste ideali del capitale netto). Gli aumenti di capitale netto di cui sopra possono essere effettuati anche mediante conferimenti di beni immobili, rami di azienda o crediti.

Fondo di garanzia - Sostegno all'imprenditoria giovanile, femminile e ai lavoratori già destinatari di ammortizzatori sociali

Sì. In tal caso, la domanda di accesso all’agevolazione deve essere sottoscritta dal futuro titolare o da tutti i futuri soci ( tramite firma digitale). Il futuro titolare o tutti i futuri soci dovranno essere in possesso dei requisiti previsti dalla L.R. 21/2008 e ss.mm e ii. Il soggetto gestore rilascerà la garanzia al richiedente/richiedenti, a condizione che entro sei mesi dalla data della domanda stessa avvenga la costituzione della MPMI (Micro Piccola e Media Impresa). Entro sei mesi dalla data di domanda di accesso all’agevolazione da parte dei futuri soci o futuro titolare, il legale rappresentate o il titolare dell’ impresa neocostituita deve inviare domanda di trasferimento della garanzia all’impresa attraverso il portale www.toscanamuove.it.

I preventivi non sono richiesti per le spese afferenti il capitale circolante connesso agli investimenti. E’ però necessario specificarne la/le finalità (a titolo esemplificativo: spese per personale, affitto, scorte, utenze, ecc.).

Sì. Tra gli investimenti ammissibili è compresa la spesa per l’avviamento.

Sì. Il solo servizio di consulenza per la predisposizione del piano di impresa (business plan) non può eccedere il 3% dell’investimento complessivo e l’importo massimo di Euro 5.000,00.

No. Le banche devono adottare e comunicare la delibera di concessione dell’operazione finanziaria entro tre mesi dalla delibera di concessione della garanzia del soggetto gestore o, in caso di controgaranzia del Fondo di garanzia ex L. 662/1996, entro tre mesi dalla data della delibera del Comitato. In caso di mancato invio della comunicazione di delibera da parte delle banche nei termini indicati, la richiesta di garanzia (o la delibera di garanzia) è archiviata d’ufficio, a meno che l’impresa non trasmetta la delibera assunta da una nuova banca (che, in caso di controgaranzia, dovrà essere condizionata nella sua esecutività alla delibera del comitato del Fondo di garanzia ex L. 662/1996) entro tre mesi dalla data di delibera di concessione della garanzia del soggetto gestore.

"Le operazioni finanziarie devono essere completamente erogate dalle banche alle imprese beneficiarie entro 12 mesi dalla delibera di concessione del finanziamento da parte delle banche stesse, a condizione che almeno il 25% dell’importo dell’operazione finanziaria sia erogato entro 6 mesi dalla data della delibera di ammissione al fondo o, in caso di controgaranzia del Fondo di garanzia ex L. 662/1996, dalla data della delibera di ammissione alla controgaranzia. Fidi Toscana (in qualità di capofila del soggetto gestore) può, con delibera in nome e per conto della Regione Toscana, concedere una proroga del termine dell’erogazione per il restante 75% della durata massima di tre mesi, a condizione che sia presentata un’istanza adeguatamente motivata da parte del soggetto finanziatore o dall’impresa prima della scadenza del termine stesso."

Fondo di garanzia - Sostegno agli investimenti delle pmi dei settori industria, artigianato, cooperazione e altri settori

Si, le imprese devono avere sede legale o unità locale destinatarie dell’intervento nel territorio della Regione Toscana. La predetta localizzazione deve risultare da visura camerale. Per le imprese prive di sede o unità locale in Toscana al momento della presentazione della domanda detto requisito deve sussistere alla data di realizzazione dell’investimento.

"No. Gli investimenti devono essere ancora da avviare alla data di presentazione della domanda. Per data di avvio degli investimenti si intende la data di sottoscrizione del contratto, della conferma d’ordine o, in mancanza, di emissione di fattura. Conseguentemente, non sono ammissibili le spese sostenute in data antecedente a quella di presentazione della domanda di agevolazione, ad eccezione delle somme versate a titolo di caparra confirmatoria e/o in conto visione. ( Non sono ammissibili gli immobili acquistati con il versamento, antecedente la domanda di aiuto, di somme in conto prezzo che, rappresentando l’anticipazione del corrispettivo pattuito, assumono rilevanza ai fini IVA con conseguente obbligo di emettere la relativa fattura con stessa data del contratto preliminare)."

Gli investimenti devono essere integralmente effettuati e pagati dalle imprese beneficiarie entro 24 mesi dalla data di erogazione del finanziamento garantito, e comunque, anche a seguito di richiesta di proroga dei termini per motivate ragioni, entro e non oltre il 31/03/2017.

Si, nel limite del 10% della spesa ammissibile totale e purché sussista un nesso diretto fra l’acquisto del terreno e gli obiettivi dell’operazione oggetto di agevolazione e purché sia presente una perizia di stima che attesti il valore di mercato del bene. Non è ammissibile il programma di investimento che preveda esclusivamente l’acquisto di terreni.

Sono ammissibili solamente i lavori edili (se funzionalmente correlati agli investimenti in macchinari e/o attrezzature). Tali spese sono ammissibili solo se iscritte nel bilancio fra le immobilizzazioni materiali o immateriali sulla base di quanto disposto dai principi contabili. Non sono ammissibili i programmi di investimento che prevedano esclusivamente opere murarie.

"Si, i costi per gli investimenti materiali sono ammissibili anche se usati qualora siano soddisfatte le seguenti tre condizioni:- il venditore rilasci una dichiarazione attestante la provenienza esatta del materiale e che lo stesso, nel corso degli ultimi sette anni, non abbia beneficiato di un contributo pubblico per il bene di cui trattasi;- il prezzo del materiale usato non sia superiore al suo valore di mercato attestata da un perito tecnico e sia inferiore al costo di materiale simile nuovo;- le caratteristiche tecniche del materiale usato siano adeguate alle esigenze dell’operazione e siano conformi alle norme ed agli standard pertinenti, attestata da un perito tecnico."

Sono escluse le spese per l’acquisto di attivi materiali, attivi immateriali e consulenze di proprietà, o prestate da, amministratori o soci dell’impresa richiedente l’agevolazione o, nel caso di soci persone fisiche, dei relativi coniugi e parenti entro il secondo grado. Se, invece, gli attivi materiali, immateriali e le consulenze sono di proprietà di, o prestate da, società nella cui compagine siano presenti amministratori o soci dell’impresa beneficiaria o i loro coniugi o parenti entro il secondo grado le spese sono ammissibili in proporzione alle quote di partecipazione nell’impresa medesima degli altri soci. La rilevanza della sussistenza di queste condizioni si effettua a partire dai 12 mesi precedenti la data di presentazione della domanda.

"Gli aiuti sono concessi nel rispetto dell’art. 8 del Reg. (UE) n. 651/2014. In particolare gli aiuti con costi ammissibili esentati ai sensi del presente bando possono essere cumulati:- con altri aiuti di stato, purché le misure riguardino diversi costi ammissibili individuabili;- con altri aiuti di stato, in relazione agli stessi costi ammissibili, in tutto o in parte coincidenti, unicamente se tale cumulo non porta al superamento delle intensità di aiuto o dell’importo di aiuto più elevati applicabili all’aiuto in questione in base al Reg. (UE) n. 651/2014.Gli aiuti non possono essere cumulati con aiuti “de minimis” relativamente agli stessi costi ammissibili se tale cumulo porta ad un’intensità di aiuto superiore ai livelli stabiliti dal Re. (UE) n. 651/2014."

Si, perché il rapporto tra patrimonio netto e totale dell’attivo deve essere pari o superiore al 5% in uno degli ultimi due bilanci chiusi.

Sì, è possibile incrementare il patrimonio netto con conferimenti purché il valore dei beni conferiti risulti da perizia di un tecnico indipendente abilitato. Si precisa che il requisito del 5% è relativo alle sole imprese in contabilità ordinaria. Gli aumenti di capitale netto di cui sopra possono essere effettuati anche mediante conferimenti di beni immobili, rami di azienda o crediti.

Sì, è possibile incrementare il patrimonio netto con conferimenti purché venga fornita idonea documentazione attestante tale incremento ( verbale di assemblea indicante aumento di capitale sociale / conversione di finanziamento soci in una delle poste ideali del capitale netto). Gli aumenti di capitale netto di cui sopra possono essere effettuati anche mediante conferimenti di beni immobili, rami di azienda o crediti.

Si. I finanziamenti devono essere completamente erogati dai soggetti finanziatori alle imprese beneficiarie entro 12 mesi dalla delibera di concessione del finanziamento da parte dei soggetti finanziatori, a condizione che almeno il 25% dell’importo del finanziamento sia erogato entro 6 mesi dalla data della delibera di ammissione al fondo o, in caso di controgaranzia del Fondo di garanzia per le PMI di cui alla L. 662/1996, dalla data della delibera di ammissione alla controgaranzia. Il soggetto gestore può, con delibera in nome e per conto della Regione Toscana, concedere una proroga del termine dell’erogazione per il restante 75% della durata massima di tre mesi, a condizione che sia presentata un’istanza adeguatamente motivata da parte del soggetto finanziatore o dall’impresa prima della scadenza del termine stesso.

Fondo di garanzia per investimenti in energie rinnovabili

Sì. Sarà cura dell’Ente Gestore valutare la fattibilità economica della richiesta e/o l’eventuale riduzione della percentuale di garanzia rilasciata per non superare l’importo massimo garantito per singolo beneficiario pari ad €. 100.000,00 per le persone fisiche, ad €. 250.000,00 per gli altri soggetti beneficiari ed €. 375.000,00 per gruppi di imprese e comunque tenuto conto dell’esposizione residua alla data di presentazione della domanda di garanzia

Nel bando delle energie rinnovabili non si fa riferimento ad alcuna normativa vigente per il calcolo/dimostrazione del risparmio energetico o dell’energia prodotta. Si può comunque far riferimento alla normativa vigente, la L. 10/91, D.Lgs 192/2005 e DPR 59/2009.

Sì, è possibile incrementare il patrimonio netto con conferimenti purché il valore dei beni conferiti risulti da perizia di un tecnico indipendente abilitato. Si precisa che il requisito del 5% è relativo alle sole imprese in contabilità ordinaria. Gli aumenti di capitale netto di cui sopra possono essere effettuati anche mediante conferimenti di beni immobili, rami di azienda o crediti.

Sì, è possibile incrementare il patrimonio netto con conferimenti purché venga fornita idonea documentazione attestante tale incremento ( verbale di assemblea indicante aumento di capitale sociale / conversione di finanziamento soci in una delle poste ideali del capitale netto). Gli aumenti di capitale netto di cui sopra possono essere effettuati anche mediante conferimenti di beni immobili, rami di azienda o crediti.

Fondo di garanzia per i lavoratori non a tempo indeterminato

" Le tipologie contrattuali ammesse sono di seguito elencate: - lavoro a tempo determinato; - contratto di formazione lavoro; - contratto di inserimento lavorativo; - lavoro domestico a tempo determinato; - lavoro intermittente a tempo determinato; - lavoro interinale (o a scopo di somministrazione) a tempo determinato; - lavoro a domicilio a tempo determinato; - lavoro a progetto/collaborazione coordinata e continuativa; - lavoro marittimo a tempo determinato; - lavoro nello spettacolo a tempo determinato; - lavoro in agricoltura a tempo determinato; - lavoro dipendente nella P.A. a tempo determinato; - lavoro ripartito a tempo determinato "

Si, in quanto assimilabile al lavoro intermittente a tempo determinato.

No, le collaborazioni occasionali, il lavoro occasionale autonomo ed il lavoro occasionale accessorio non rientrano tra le categorie contrattuali ammissibili.

No, poiché sia i lavori socialmente utili che i lavori di pubblica utilità sono prestazioni a sostegno del reddito e non comportano l’instaurazione di un rapporto di lavoro.

No, poiché gli stage ed i tirocini configurano un rapporto di formazione.

No, sui finanziamenti non possono essere acquisite garanzie reali, bancarie o assicurative e personali.

Il tasso di interesse applicato ai finanziamenti è fisso o variabile, in funzione della provvista disponibile, risultante dalla somma del tasso IRS/Euribor e dello spread. Lo spread non deve essere superiore al 6%.

Si, purchè l’importo massimo complessivo del finanziamento sia di E. 15.000,00 al netto del capitale rimborsato.

Il documento deve essere compilato a cura della banca e va allegato obbligatoriamente alla domanda pena l’improcedibilità dell’operazione.

Per la redazione on-line della domanda è necessario richiedere l’assegnazione delle credenziali di accesso al sistema informativo www.toscanamuove.it. Ricevute le credenziali potrà compilare online la domanda, cui dovrà allegare l’attestazione di avvenuta presentazione della domanda di finanziamento alla Banca. La domanda debitamente compilata e protocollata dovrà essere stampata, sottoscritta in originale ed inviata a Fidi Toscana per raccomandata A/R, accompagnata da copia di documento d’identità in corso di validità e codice fiscale.